
al-Farabi. Le due citt.
Al-Farabi riprende dal platonismo un tema che era stato caro anche
ad Agostino, e mostra come spesso la comunit degli uomini dia
luogo alla citt della stoltezza: il contrario della Citt
perfetta, o Citt dell'Ideale (dove ideale ha il significato
dato da Platone: conforme alle Idee, cio ai valori eterni e
assoluti, svincolati dall' opinione e dal mondo sensibile)

La Citt dell'Ideale (vedi manuale pagina280).

La Citt ideale  l'opposto rispetto alla citt della stoltezza e
della sopraffazione, e alla citt della corruzione e della rovina;
e spesso stanno all'opposto anche gli uomini che rappresentano le
citt. La citt della stoltezza  una tale i cui abitanti non
conoscono la felicit e neppure viene loro in mente di cercare la
via che vi conduce. Essi non se la prefiggono e non vi credono.
Essi sanno del bene solo qualcosa di cui dalle apparenze essi
credono che sia il bene, che alcuno ritiene spesso lo scopo di
questa vita, cio la salute del corpo, la ricchezza, il piacere
delle passioni, la libert di seguire la propria inclinazione, ed
anche di essere onorato e lodato. Ognuna di queste cose vale come
felicit nella citt della stoltezza; e la suprema e perfetta
felicit riposa nella riunione di tutto questo. E l'opposto di
tali cose  la sventura, cio il danno del corpo, la povert, la
mancanza di piacere, il non potere seguire liberamente la propria
inclinazione, restare senza onore.
 (Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1966, volume
quarto, pagina 1066)

